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Il decreto-legge n. 62 del 2026 ha riscritto il quadro degli incentivi alle assunzioni.
Le agevolazioni riguardano le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre di donne e giovani svantaggiati, nonché di quelle effettuate in sedi di lavoro ubicate nelle regioni della Zona economica speciale.
L’11 giugno 2026 l’Inps ha diffuso i messaggi n. 1966, 1968 e 1970 nei quali ha comunicato che è possibile procedere alla richiesta dei bonus per l’esonero contributivo, il cui utilizzo potrà essere effettuato a partire dal mese di competenza luglio 2026.
Infatti, le agevolazioni in parola sono fruibili senza necessità di attendere l’autorizzazione della Commissione europea, atteso che il legislatore le ha riconosciute nel rispetto dei limiti e alle condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014.
Di particolare attenzione, dunque, le regole fissate dall’atto normativo comunitario, nonché le condizioni previste sia dagli articoli 1, 2 e 3 e 7 del d.l. n. 62/2026, nonché quelle generali previste dall’articolo 31 del d.lgs. n. 150/2015 e articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006.
A fronte di tutto ciò, si rende necessaria una rilettura del sistema di regolarità contributiva e salario giusto, alla luce dell’art. 7, comma 5 del d.l. 62/2026 in rapporto con l’art. 1, commi 1175 e 1175bis della legge 296/2006, con particolare attenzione allo stesso art. 7, comma 5, del D.L. 62/2026 (il “salario giusto” come nuovo requisito di accesso ai benefici), all’art. 1, comma 1175, della L. 296/2006 (la regolarità contributiva come presupposto indefettibile), alla regolarizzazione tardiva e al limite al recupero dei benefici, per giungere sino al rapporto di integrazione normativa tra le disposizioni citate e ad un approfondimento sulle problematiche applicative e le prospettive giurisprudenziali.
Sono questi gli aspetti che si andranno ad approfondire al webinar organizzato dal Centro Studi Il Lavoro Continua il 22 luglio 2026, con l’obiettivo di sciogliere alcuni nodi interpretativi in vista dell’avvio della fruizione degli incentivi.